Dal clavicembalo al pianoforte

N.3 clavicembalo-pianoforte Ferrini del 1746Come si è passati dal clavicembalo al pianoforte? Quali furono le contaminazioni tra i due strumenti? Quali le sonorità dei primi esemplari di pianoforte? Ne parla con noi l’organologo Giovanni Paolo Di Stefano. Ascoltatelo in una bella intervista telefonica corredata da ascolti preziosi: L. Giustini, Sonata n. 5 in Re magg. - Tempo di Gavotta; G. Rutini, Sonata in Re min. - Risoluto; J. Schobert, Sonata - Sonata in Re min. - Allegro assai. Poi godetevi la slide-show.

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2 Commenti a “Dal clavicembalo al pianoforte”

  1. Carlo Costantino scrive:

    Complimenti alla redazione del sito per la scelta.
    Interessantissima intervista.
    Giovanni Di Stefano è ormai da qualche anno, un faro per studiosi e appassionati.
    Gentile, garbato, competente e preparatissimo, è uno degli astri nascenti della musicologia mondiale.
    Ancora complimenti!

  2. Paolo scrive:

    Complimenti vivissimi ai redattori per gli argomenti estremamente interessanti che vengono trattati. Spero possiate continuare in questa direzione, in modo da offrire un valido supporto agli appassionati/studiosi di organologia / strumenti antichi a tastiera. Bravi!!

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