Dal clavicembalo al pianoforte
Come si è passati dal clavicembalo al pianoforte? Quali furono le contaminazioni tra i due strumenti? Quali le sonorità dei primi esemplari di pianoforte? Ne parla con noi l’organologo Giovanni Paolo Di Stefano. Ascoltatelo in una bella intervista telefonica corredata da ascolti preziosi: L. Giustini, Sonata n. 5 in Re magg. - Tempo di Gavotta; G. Rutini, Sonata in Re min. - Risoluto; J. Schobert, Sonata - Sonata in Re min. - Allegro assai. Poi godetevi la slide-show.


9 Marzo 2007 alle 17:14
Complimenti alla redazione del sito per la scelta.
Interessantissima intervista.
Giovanni Di Stefano è ormai da qualche anno, un faro per studiosi e appassionati.
Gentile, garbato, competente e preparatissimo, è uno degli astri nascenti della musicologia mondiale.
Ancora complimenti!
17 Marzo 2007 alle 00:27
Complimenti vivissimi ai redattori per gli argomenti estremamente interessanti che vengono trattati. Spero possiate continuare in questa direzione, in modo da offrire un valido supporto agli appassionati/studiosi di organologia / strumenti antichi a tastiera. Bravi!!