Il fortepiano
Negli ultimi decenni il fortepiano è tornato ad avere un ruolo da protagonista e i suoi estimatori continuano ad aumentare. Quali sono le ragioni di questa renaissance? Lo abbiamo chiesto al M° Costantino Mastroprimiano, musicologo e fortepianista nonché titolare della cattedra di Musica da Camera presso il Conservatorio di Musica di Perugia. Ascoltate l’intervista e l’esecuzione del secondo movimento dalla sonata in sol minore op. 8 n. 1 e il finale dalla sonata in la maggiore op. 10 n. 1 di Muzio Clementi.


28 Novembre 2006 alle 19:33
MI E’ PIACIUTO MOLTISSIMO!!!! Ho segnalato il sito a tutti i miei allievi!Ciao, e.
8 Dicembre 2006 alle 19:26
Bravo, bravissimo Costantino. Era molto tempo che non ti ascoltavo e non posso dirti quanto grande è stato il piacere non solo nel sentire la tua dottissima intervista ma anche le brevi sonate. Un abbraccio forte da me e mia moglie, a te e alla tua signora. Un bacio a Federico e sorellina.
31 Luglio 2007 alle 15:03
L’intervista è assolutamente chiara e piacevole, narrazione pacata, complimenti davvero. Non utilizzerei tuttavia il termine di stadio evolutivo riguardo al fortepiano tardo settecentesco: quel tipo di strumento indirizzò la gestazione delle stesse composizioni per tastiera dell’epoca, ne sottolineò le peculiarità sintattiche. Rispondeva insomma alle esigenze di quella musica. Ricordo una frase splendida del Maestro Alessandrini, secondo il quale non esiste evoluzione in musica, ogni epoca ha i suoi strumenti, perfetti per il linguaggio musicale dell’epoca stessa. Grazie e complimenti per l’iniziativa. M.T.
4 Novembre 2008 alle 14:05
Che cos’è il fortepiano?
un pianoforte a coda della 2°metà dell’800 corde diritte, lungo m2,20, con arpa in ferro o ghisa, è già un pianoforte o è ancora un fortepiano?